Chi sono

Nasco a Torino, il 9 Maggio del 1962, come Sean McNamara o Paul Heaton (anche se loro non hanno avuto la fortuna di nascere a Torino).
Ero bambino negli anni della tv in bianco e nero e, pubblicitario fin dai primi giorni della mia vita, mangio solo durante “Carosello”, che provocando in me un’incredibile stupore, mi lascia a bocca aperta, permettendo a mia madre di infilare un cucchiaio di pappa a ogni spot.

Come tutti i bambini nati negli anni 60 cresco col mito del campo da calcio, ma scelgo il ruolo peggiore: portiere. Nonostante i calci e le pallonate ricevute vengo “acquistato” da una squadra militante in serie B, ma i miei genitori si oppongono al mio trasferimento in Veneto (e qui si vede che erano altri tempi).
Questa delusione mi fa abbandonare lo sport agonistico e ricordandomi il bellissimo mondo patinato e pieno di musica di “Carosello”, maturo la consapevolezza che, se non potevo essere il portiere della Juventus o non potevo “vincere Wimbledon”, sarei almeno diventato un pubblicitario, anche se -parafrasando Séguéla- mia mamma ha sempre pensato che facessi un bordello di cose, ma non ha mai capito di che lavoro si trattasse.
La mia formazione si sviluppa tra i banchi dei supermercati e quelli dei primi ipermercati in Coop Piemonte dove ricopro il ruolo di Responsabile Pubblicità e Promozioni per diversi anni, incontrando e collaborando, tra le tante, anche con l’Agenzia di cui sarei diventato socio nel 1990.

Spinto dal desiderio di crescere e di mettermi sempre in gioco nel 1997 apro la INPUT nella quale ricopro il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Creativo.
Ho avuto la fortuna di lavorare in questo mondo vedendo negli anni le rivoluzioni spaventose che l’hanno coinvolto, ritrovandomi oggi a guardare un social network pur ricordando, con un briciolo di malinconia, le vecchie campagne montate a mano con una reprocamera.
Il lato positivo è stato non poter mai essere sicuro di aver imparato tutto, perché appena diventavo bravino in qualcosa, c’era alle porte una novità che necessitava assolutamente di tutte le mie attenzioni.
In tutti questi anni ho avuto il piacere di lavorare per clienti come: Novacoop, Coop Consorzio Nord Ovest, Coalvi, Alimenta, Asta del Mobile, Kami Profumerie, Megatel-Gigatel, 4hg, Bricocenter, Auchan, Carrefour, Bimotor, Az Agricola La Bruna, APA, Alpitour, Tobaccos, Panna Elena, Mare di Grano, VivaFood, Self, Max Porte, Sales, Rambloc, Intec, Fonte Margherita, Fabriella Group, Escaroun, Dulcis Mania, Delcam, Arnad Le Vieux, La Prealpina, Caseificio Rabbia, Caseificio Valle Sacra, Az. Agricola Tavernola, e tanti Centri Commerciali.
E chi non ho citato non si arrabbi perché è solo una svista, se me lo dice lo inserisco subito.

Passo la mia vita principalmente in macchina ascoltando musica di cui sono “onnivoro” e parlando al cellulare con i clienti ma, da quando uno studio di un Polo di Psicodinamiche ha dichiarato che guidare incentiva la creatività, sto seriamente pensando di trovare aziende sempre più lontane per sviluppare campagne ancora più innovative.
Sono legato alle mie figlie, alla mia famiglia “allargata” e ai “ragazzi” di tutte le agenzie che fanno parte del GRUPPO/input, la prima Agenzia Diffusa d’Italia di Consulenza, Comunicazione e Marketing, perché credo nella forza del team e non solo nelle capacità del singolo.
E detta sottovoce: “sono un utopista, ma mi piaccio così!”
Ho una laurea in Scienze Politiche, solo perché a Torino non c’era la facoltà di egittologia.
Specialities: Art direction, marketing strategy, advertising strategy, digital marketing, storytelling strategy, client relationship management, team management.

Ho scritto un libro: “Io… magari fossi Gaber” e se siete così curiosi da richiedermelo, vi invierò volentieri l’ebook.

Il mio curriculum scritto da chi mi conosce e lavora con me